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Agriumbria 2026 supera le 85mila presenze

Agriumbria supera le 85mila presenze
Agriumbria 2026 supera le 85mila presenze. Fiera Nazionale Agricoltura Zootecnia Alimentazione

Crescita, innovazione e filiere al centro della 57ª edizione

Agriumbria 2026 vola oltre gli 85mila visitatori

L’Umbria sempre più hub dell’agroalimentare

Grande partecipazione di pubblico e operatori: la manifestazione si conferma tra le principali fiere italiane del settore

Agriumbria e Umbria Fiere rafforzano la loro posizione al centro del sistema fieristico nazionale, consolidando il proprio ruolo strategico in un’ottica di cooperazione con le principali manifestazioni di settore. Un modello sempre più orientato alla costruzione di sinergie tra eventi, territori e filiere produttive, capace di valorizzare l’intero comparto agricolo e zootecnico italiano.

La 57ª edizione di Agriumbria si conferma appuntamento imprescindibile per imprese, allevatori, istituzioni e famiglie. La giornata inaugurale del venerdì, caratterizzata da condizioni meteo decisamente invernali, non ha infatti scoraggiato l’afflusso di pubblico e operatori professionali, che hanno comunque garantito una presenza significativa fin dalle prime ore di apertura.

Un segnale chiaro della forza della manifestazione, capace di attrarre visitatori anche in condizioni climatiche incerte, e della sua riconosciuta centralità all’interno del panorama fieristico nazionale. Il fine settimana ha poi registrato un progressivo incremento delle presenze, con una domenica particolarmente partecipata, ricca di famiglie, operatori e appassionati, confermando il forte legame tra Agriumbria e il territorio.

Come sottolinea il Presidente di Umbria Fiere SpA Antonio Forini: “Agriumbria è agricoltura, nel senso più pieno e autentico del termine. Le presenze registrate, nonostante un avvio segnato dal maltempo, dimostrano la solidità della manifestazione e la sua capacità di parlare a pubblici diversi. Qui convivono e si integrano due dimensioni fondamentali: quella popolare, legata alla tradizione e alla cultura rurale, e quella dell’innovazione, dell’impresa e del lavoro agricolo contemporaneo”.

I dati ufficiali sulle presenze saranno disponibili nei prossimi giorni, ma i primi riscontri confermano un’affluenza importante, sopra gli 85mila visitatori, che attesta Agriumbria tra le principali fiere di settore a livello nazionale e la più rilevante del Centro-Sud Italia, oltre che punto di riferimento assoluto per il comparto zootecnico.

In questo quadro, Umbria Fiere consolida e rilancia con forza il proprio ruolo di infrastruttura strategica per lo sviluppo economico regionale e per il posizionamento dell’Umbria nel sistema fieristico nazionale. Non più soltanto sede organizzativa, ma vero e proprio hub di connessione tra imprese, innovazione, istituzioni e mercati. Il percorso di rilancio avviato, che prevede un significativo intervento di restyling e ammodernamento del quartiere fieristico, rappresenta una scelta strutturale e di lungo periodo: un investimento mirato a ripensare spazi, servizi e funzioni in chiave contemporanea, sostenibile e competitiva.

“Un ringraziamento particolare va a tutti i partner pubblici e privati che rendono possibile Agriumbria. – aggiunge il Presidente Antonio Forini – La qualità della manifestazione nasce da un lavoro condiviso: con associazioni di categoria, organizzazioni professionali, enti di ricerca, istituzioni e imprese costruiamo ogni anno non solo una fiera, ma un’offerta tecnica, tecnologica e culturale capace di interpretare i cambiamenti del settore. È proprio questa rete che consente ad Agriumbria di essere un luogo di confronto vero, dove si sviluppano idee, soluzioni e visioni per il futuro dell’agricoltura”.

In questa edizione 2026, particolare attenzione è stata dedicata ai grandi temi di attualità che stanno ridefinendo il futuro del settore: dal cambiamento climatico alla gestione sostenibile delle risorse naturali, dalla transizione ecologica all’innovazione tecnologica. Centrale anche il tema della sovranità e sicurezza alimentare, sempre più rilevante in un contesto internazionale caratterizzato da instabilità geopolitiche e tensioni sui mercati.

Agriumbria si conferma quindi non solo come una vetrina espositiva, ma come un vero e proprio hub di relazioni, conoscenze e opportunità, capace di coniugare dimensione economica, sociale e culturale.

CIA Agricoltori Italiani. Agriumbria 2026 Umbria Fiere Bastia Umbra (PG)
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